spagiria - Aloha Village

La Medicina Spagyrica

Cos’è per me la Spagyria

L’incontro con questo mondo che considero magico è stato come un innamoramento.

Dedico molto spazio a questa “disciplina” che sta diventando parte del mio Essere, che lo aggiungo e integro con molta armonia a tutto quello che ho imparato dagli hawaiani.

Quando la Direzione della Scuola di Naturopatia ci ha mandati a Varzo dal docente Roberto Benvenuti è stato un aprire un nuovo mondo che mi sta arricchendo su tutti i fronti e oserei dire soprattutto l’Anima.

Al primo incontro a Varzo non ero presente, un impegno importante non mi ha consentito la partecipazione. Forse il destino ha voluto che recuperassi la lezione quasi in forma privata quindi con la grande opportunità di vivere a pieno la lezione, ponendo mille domande, su questo grande Sapere.

A Varzo con i miei compagni siamo andati a raccogliere delle piante e quando il docente Roberto ci ha spiegato cos’è la spagyria, ho avuto interiormente degli impulsi che mi davano una certa adrenalina. Approfondendo il discorso ho capito che non era semplicemente un raccogliere e saper usare delle piante ma è una modalità di lavorazione alchemica secondo la quale, si cerca di estrarre ciò che è di Divino in ogni individuo di Natura.

Poiché’ si parla di un metodo di lavorazione alchemica, è opportuno definire anche il termine Alchimia, che sarebbe composto da AL il cui significato sarebbe Dio, e CHIMIA, chimica. Ne uscirebbe il significato di “chimica di Dio”.

Durante il Medio Evo, si usava porre il termine AL, che in base alla lingua araba è un articolo, davanti ad una parola di differente derivazione. Al termine Alchimia, in questo caso, significherebbe la Terra d’Egitto, al AL e KEMI, il nome dell’antica terra d’Egitto.

Con il docente Roberto abbiamo anche conosciuto il significato dal greco SPAO e AGEIRO che significa letteralmente separare e ricongiungere.

La medicina spagyrica è quindi l’arte di separare la materia sottile, o l’energia della materia della pianta, di provocare un’evoluzione della materia per purificarla ed esaltarla.

L’energia sottile è intelligente, essa possiede l’intelligenza della natura. Infatti, anche durante il mio percorso alle Hawai’i mi è stato insegnato dai miei Maestri che la Natura conosce tutte le leggi Cosmiche, noi esseri umani apparteniamo alla Natura e quando ci avviciniamo ad essa troviamo il nostro equilibrio.

L’intelligenza dell’energia però non è in alcun modo paragonabile alla ragione umana; sarebbe più opportuno definirla come conoscenza silenziosa, termine che indica una forma di conoscenza immediata e diretta. Allineare la mente con l’intelligenza silenziosa dell’energia Alchemica è dunque portare equilibrio su tutti i livelli.

Secondo questa definizione di equilibrio l’alchimista concepisce dunque la malattia come uno squilibrio vibratorio fra le cellule del cervello e l’organismo. L’uomo puro di cuore comunica con il Sacro, quindi non è malato. Tuttavia l’alchimia ammette le debolezze umane e concede a chi è generoso di trovare il mezzo di guarire. La medicina alchemica poggia sul potenziale delle forze di difesa dell’organismo, ha fiducia nell’uomo e nei suoi potenziali di guarigione.

In pratica attraverso questa lavorazione, si estrae dall’individuo di Natura l’archetipo, non un principio attivo, ma la sua forza vitale. L’archetipo che per definizione junghiana, è causale nello spazio-tempo. Questa stessa forza è in grado di rievocare nell’uomo la forza del simile carente, stessa lunghezza d’onda che può risanare l’achetipo, l’energia vitale mancante.

Lo stesso Hahnemann ha recuperato e magistralmente messo in atto antichi concetti già presenti  da secoli negli scritti alchemici.

La stessa “Legge dei simili” è parte integrante di questo modo di pensare, analogico. Tutto ciò che è lo Spirito acquisisce resta, e resta solo ciò che lo Spirito ha imparato!

Per fare un oleolito, una volta raccolta la parte che interessa della pianta, si mette in un recipiente di vetro, in modo che, esponendolo ai raggi del sole, possa percepire anche la luminosità e non solo gli altri aspetti dell’energia del Sole, il calore.

Nel pensiero hawaiano il sole che appartiene all’elemento fuoco, ha la forza della trasformazione; quindi, affidarci al sole permettiamo all’energia Sacra del Sole di portare trasformazione su tutti i livelli.

La tecnica spagirica di preparazione, pur non essendo singolare, deve essere osservata con un certo scrupolo se si vogliono ottenere dagli oleoliti risultati sorprendenti e talvolta miracolosi”.

                                                                         (citazione dal N. 51 di Kemi Hathor)

L’operazione di raccolta va eseguita nel giorno canonico, relativo alla signatura planetaria, alla prima ora, il raccolto può poi essere aggiunto all’olio, oppure si può raccogliere all’ottava ora e mettere subito in lavorazione-macerazione.

Viene sfruttato solo il calore del sole, che può portare il vaso che oltre i 50 gradi nei mesi estivi, ma anche le radiazioni elettromagnetiche solari per tutta la durata di una lunazione, ove in questo caso la Luna fissa i tempo ed il Sole, fonte principale di elettromagnetismo e quindi di viata, presta la potenza per fondere ed esaltare i due magnetismi particolari, quello dell’olio e quello della pianta.

Dopo 28 giorni, l’olio viene filtrato dai residui della pianta i quali vanno torchiati a fondo, fino quasi a secchezza per quanto lo consente il residuo di olio, vengolo porti in un recipiente di ghisa messo a fuoco diretto e bruciato fino a che non si arrivi a cenere, il cui colore finale dipenderà dal contenuto dei minerali della pianta.

Abbiamo imparato che durante la calcinazione la pianta fa una purificazione. Infatti dall’esperienza fatta personalmente ho potuto costatare che la traformazione vive quattro fasi:

  • Nigredo      –     nero
  • Viridas       –     verde
  • Rubedo      –     rosso
  • Albedo       –     bianco

Sono i passaggi che in fondo dovrebbe fare l’essere umano durante la propria esistenza sulla Terra.

Nigredo: distacco dal corpo fisico (purificazione smog, tossine…) per passaggio spirituale = evoluzione della pianta

Virdas: distacco pensieri (parte aria – mentale)

Rubedo: distacco dalle emozioni

Albedo: purificazone stessa della pianta, mantiene la sua individualità

Le ceneri ancora bollenti si aggiungono poi all’olio, rimestando vigorosamente, e poi si lascia decantare per alcune settimane (di solito una lunazione). Man mano che i Sali si depositano sul fondo del vaso l’olio acquista una trasparenza cristallina e si mineralizza con i Sali liposolubili. Ciò che si deposita sul fondo non va eliminato, anche se all’apparenza è una melma di cenere e olio, perché persenta molto spesso qualità che vanno al di là degli oli  stessi.

Inizia poi un periodo di riposo che dura tre mesi, cioè tre lunazioni. Dopo almeno tre lunazioni, quando sta per tornare la luna nera, si filtra l’olio ricavando nuovamente le ceneri intrise di olio.

La filtrazione è molto lunga. La mia esperienza mi fa dire che per filtrare 5 litri di olio ci vogliono minino tre mesi, a dipendenza del tipo di pianta.

Quando uso gli oleoliti per massaggi, scegliendo la pianta appropriata alla persona, la terapia per me è un fare con l’essere unita all’Unisono.

Raccolgo le piante come da tradizione hawaiana, chiedendo il permesso alla pianta con canti Sacri e con la Danza hula per la connessione con Madre Terra e Padre Cielo.

Lo scopo dell’uso dei spagirici vuole essere mirato ad un utilizzo con l’aiuto dell’astrologia, la lettura del tema Natale.

Esempi di uso spagirico a livello allopatico:

L’ Arnica agisce sull’infiammazione dovuta a traumi, favorendo il riassorbimento dei versamenti sierosi. Indicata nei casi di: distorsione, lussazione, fratture, contusione ed ematomi. 
Svolge un’importante azione diuretica ed inoltre è indicata nei casi di pertosse. Quando un evento traumatico arriva all’improvviso, ci si spaventa, ci si “blocca”. 
Anche la circolazione dei liquidi rallenta, con conseguente accumulo di tossine. L’Arnica ci aiuta a scaricare queste tossine attraverso il pianto “tossine del Cuore”.

L’Erica è indicata nelle sindromi dell’apparato uro-genitale, ossia cistiti con prurito, enuresi.
Inoltre si utilizza anche in casi di reumatismi articolari, poliartrite reumatoide, osteomielite
Per forti legami che non si riescono a recidere. Paura della solitudine.

Il Ginepro è un ottimo balsamico e diuretico, viene utilizzato nelle difficoltà digestive.
Nei problemi cutanei il suo impiego nei casi di acne e eczemi, quale cortisone-like.
Altre indicazioni: 
negli stati infiammatori ed infettivi dell’apparato uro-genitale, infezioni delle vie aeree.

Nell’ambito fitoterapico e spagyrico l’Iperico svolge un ruolo molto speciale, è “l’antinfiammatorio”, quando abbiamo necessità di riportare equilibrio dal punto di vista psicosomatico e neurovegetativo, ed ancora per drenare il Fegato, infatti risulta essere ottimo nei casi di emorroidi, dispepsia, diarrea, emicrania (conosciuto come: “schiaccia diavoli”).
Per quanto riguarda altri ambiti, ad es., per la pelle, nei casi di dermatite e verruche, scottature, piaghe da decubito; inoltre lavora in modo eccellente su: sciatica, gotta, nevralgie.

La Menta trova il suo impiego nella farmacopea fitoterapica come digestivo.
Nella pratica spagyrica lavora invece a differenti livelli sul Sist. nervoso centrale: stress e affaticamento; tensioni cervicali, sinusite, raffreddore; traumi: distorsioni e dolori muscolari.
Nella massoterapia è un ottimo attivatore della circolazione, inoltre la sua essenza lavora a livello sottile, dando informazioni, che ci possono aiutare a attuare dei cambiamenti nel nostro modo di affrontare la vita.

La Rosa canina è ottimo per le sofferenze di cuore, e’ un calmante; da utilizzare direttamente sul cuore. Contiene molta vitamina C ed è indicato per la pelle (le rughe).
Azione sistemica: circolazione del sangue

La Betulla è un eccellente depurativo generale in grado di eliminare composti azotati e cloruri.
Utilizzato negli stati reumatici con iperuricemia e come antisettico nelle dermatosi cutanee, acne, foruncolosi, piaghe, seborrea.
Apparato genito-urinario: diuretico in grado di eliminare cloruri, urea e acido urico. Azione drenante sui reni.

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